Corso di Lingua e Cultura Veneta 2015 alla scuola media di Limena

Corso di Lingua e Cultura Veneta 2015 alla scuola media di Limena

Corso di Lingua e Cultura Veneta 2015 alla scuola media di Limena.

 

Siamo orgogliosi di comunicare alla Comunità che si è recentemente concluso il Corso di Lingua e Cultura Veneta per gli alunni delle scuole medie di Limena, realizzato a cura dell’Istituto Lingua Veneta (www.istitutolinguaveneta.org). Da lunedì 11 a sabato 16 maggio le nove classi medie inferiori di Limena hanno seguito un’ora di lezione completamente in veneto: l’obbiettivo che ci si prefiggeva era una integrazione del programma ministeriale dedicando del tempo alla lingua, alla storia e alla cultura veneta durante l’orario curricolare.

Considerato il tempo limitato di un’ora per ogni classe, non potevamo che limitarci a toccare rapidamente i punti più importanti riguardanti la lingua, la storia e le tradizioni venete, presentando la nostra cultura in modo familiare e divertente, cercando di incuriosire i ragazzi affinché iniziassero a porsi delle domande sulle proprie radici e sul sentimento di appartenenza alla cultura e all’identità veneta.

Ci siamo dedicati inizialmente alla lingua veneta, delineandone la storia dall’Indovinello Veronese fino ai giorni nostri, evidenziandone lo status di lingua (e non di dialetto dell’italiano) alla luce dei riconoscimenti da parte dell’UNESCO, delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e soprattutto da parte del Brasile, dove il veneto viene insegnato nelle scuole dal 2012. Sono state illustrate le principali regole di scrittura attestate (anche se non ancora univocamente codificate). Abbiamo poi ripercorso rapidamente i principali  eventi della storia veneta, dall’arrivo dei Venetici nel 1200 a.C. fino alle grandi emigrazioni successive all’annessione italiana del 1866 (che portarono fuori dalla terra veneta la metà della popolazione), passando per l’alleanza con i Romani, la fondazione di Venezia, il suo sviluppo come polo commerciale, giuridico e culturale, l’importanza della Repubblica Veneta e delle sue istituzioni nella storia europea e mondiale, la conquista a sorpresa da parte di Napoleone con conseguente saccheggio del tesoro di San Marco. Ci si è soffermati infine sui prodotti, gli usi e i costumi tipici dei veneti, come ad esempio il capodanno veneto (1 marzo) e la Festa di San Marco (25 aprile).

La risposta da parte degli alunni di tutte le classi è stata fin da subito positiva e partecipativa, dimostrando interesse e attenzione tanto per gli argomenti trattati quanto per l’utilizzo della lingua veneta come veicolo linguistico d’insegnamento al posto dell’italiano. I ragazzi sono stati coinvolti con una presentazione interattiva, invitati a porre domande e incoraggiati a utilizzare il veneto nella conversazione. Salvo un ristretto numero (circa 2-3 alunni per classe) proveniente da famiglie straniere o italiane monolingua, gli alunni limenesi hanno dimostrato di capire il veneto molto bene. Purtroppo, se da una parte la comprensione è da considerarsi pressoché completa, dall’altra siamo costretti a confermare una superficiale, stentata o pressoché nulla capacità di espressione orale. Solo pochi alunni (4-5 per classe) dimostrano di saper utilizzare correttamente in modo naturale le strutture linguistiche corrette della lingua veneta: i giovani veneti parlano sempre in italiano a scuola, nella maggior parte dei casi lo usano come lingua principale per comunicare tra amici e spesso anche in famiglia. I nonni sembrano rimanere l’unico solido contatto con la lingua veneta che questi giovani hanno a disposizione.

Non c’è da stupirsi di questa tendenza alla perdita del veneto nelle nuove generazioni: fintanto che la lingua veneta non verrà valorizzata allo stesso livello dell’italiano all’interno della comunità veneta attraverso l’istituzionalizzazione della stessa, l’uso nei pubblici uffici e nei mezzi di informazione e l’insegnamento in veneto e del veneto nelle scuole, le nuove generazioni non saranno incentivate ad imparare, proteggere, vivere e tramandare questo patrimonio culturale che noi veneti siamo chiamati a salvaguardare, in fin dei conti, a nome di tutta l’umanità.

La grandissima maggioranza degli alunni ha manifestato interesse alla prospettiva di ulteriori lezioni di lingua e cultura veneta.

Sicuri che questa esperienza si possa ripetere e sviluppare nei prossimi anni scolastici tanto a Limena quanto in altre scuole venete, magari con percorsi più strutturati e approfonditi, vogliamo ringraziare per l’impegno e la collaborazione il Comune di Limena, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Limena e i professori che hanno partecipato, in particolare il Prof. Bruno Trivellin. Grazie a tutti i volontari, sostenitori  e collaboratori a vario titolo dell’Istituto Lingua Veneta. Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci a diffondere il resoconto di questa esperienza nei mezzi di comunicazione in generale e presso le scuole e i docenti in particolare.

Con l’occasione rinnoviamo l’invito a quanti volessero collaborare con l’Istituto, in particolare per la definizione della grafia veneta unitaria, a contattarci attraverso il modulo presente sul sito.

 

Ła łengua xe ła forma d’arte pi’ inponente e pi’ agregante che conosemo,

l’opera imensa e anonima de jenerasion inconsapevołi.

(Edward Sapir, 1884-1939, antropołogo e łenguista)

 

 

Comitato Direttivo ILV

Michele Corso, Alessandro Galante, Andrea Lunardon, Loris Palmerini

 

 

Lunardon (ILV) con il professor Trivellin al termine del corso di veneto alle scuole medie di Limena.

Lunardon (ILV) con il professor Trivellin al termine del corso di veneto alle scuole medie di Limena.

 

 

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